Cos'è il Canone Concordato a Torino

Il canone concordato a Torino è un contratto di affitto a canone calmierato: l'importo è fissato dalle tabelle dell'Accordo Territoriale locale, non dal libero mercato, in cambio di forti agevolazioni fiscali per il proprietario (cedolare secca al 10%, IMU ridotta del 25%). Torino è un Comune ad alta tensione abitativa, quindi il canone concordato vi si applica pienamente.

Se stai cercando informazioni sul canone concordato a Torino, sei nel posto giusto. Il capoluogo piemontese è classificato come Comune ad alta tensione abitativa, il che significa che proprietari e inquilini possono accedere a contratti di locazione con canoni calmierati e importanti vantaggi fiscali.

Il canone concordato a Torino funziona in modo semplice: invece di fissare liberamente il prezzo dell'affitto, il canone viene determinato in base alle tabelle dell'Accordo Territoriale, che stabiliscono valori minimi e massimi per ogni zona della città. In cambio di un canone potenzialmente inferiore al mercato, il proprietario ottiene significativi sconti fiscali.

Torino e il mercato degli affitti

Torino, con il suo patrimonio immobiliare storico e la presenza di due grandi atenei, presenta un mercato degli affitti dinamico. Il canone concordato a Torino è particolarmente conveniente per chi affitta a studenti universitari.

Requisiti per il Canone Concordato a Torino

Per un contratto a canone concordato a Torino servono tre requisiti: il locatore dev'essere una persona fisica che affitta fuori da attività d'impresa, il conduttore una persona fisica, e l'immobile di categoria catastale A (abitazioni), esclusa la A/10 (uffici). Per le agevolazioni serve l'attestazione di un'associazione firmataria dell'accordo.

Se ti stai chiedendo chi può fare un contratto a canone concordato a Torino, ecco i requisiti essenziali da conoscere prima di procedere.

Requisiti per l'immobile

  • L'immobile deve trovarsi nel Comune di Torino o in Comuni dell'hinterland con accordo territoriale
  • Deve essere destinato a uso abitativo (categorie catastali A, esclusa A/10)
  • Deve rispettare i parametri delle zone omogenee definite dagli accordi

Requisiti per le parti

  • Proprietari: persone fisiche che possiedono l'immobile (anche in comproprietà)
  • Inquilini: persone fisiche che utilizzeranno l'immobile come abitazione principale, per studio o per esigenze transitorie
  • Non ci sono requisiti di reddito per accedere al canone concordato a Torino

Zone omogenee di Torino

Torino è suddivisa in zone omogenee, ciascuna con un valore minimo e un valore massimo del canone. La zona di appartenenza viene determinata in base all'indirizzo dell'immobile, secondo le tabelle allegate all'Accordo Territoriale definite dalla Citta di Torino.

Vantaggi Fiscali del Canone Concordato a Torino

Il canone concordato a Torino conviene soprattutto al proprietario: cedolare secca al 10% invece del 21%, IMU ridotta del 25% e nessuna imposta di registro né di bollo con la cedolare. L'inquilino ottiene un canone bloccato per tutta la durata del contratto (3+2 anni) e detrazioni fiscali in base al reddito.

Perché conviene il canone concordato a Torino? I vantaggi fiscali possono compensare e superare la riduzione del canone rispetto al mercato libero.

Vantaggi per il proprietario

Agevolazione Dettaglio
Cedolare secca Aliquota ridotta al 10% (invece del 21%)
IMU Riduzione del 25% dell'imposta
IRPEF Riduzione del 30% della base imponibile
Imposta di registro Riduzione del 30% (senza cedolare secca)

Vantaggi per l'inquilino

  • Canone inferiore rispetto ai prezzi di mercato
  • Detrazioni IRPEF per inquilini a basso reddito
  • Stabilità contrattuale con durata minima garantita (3+2 anni)
Risparmio concreto a Torino

Con un canone annuo di 10.000 euro, la cedolare secca al 10% significa pagare 1.000 euro di tasse invece di 2.100 euro (21%). Un risparmio di 1.100 euro all'anno, a cui si aggiunge lo sconto IMU del 25%.

Come Calcolare il Canone Concordato a Torino

Se stai cercando come calcolare il canone concordato a Torino, il processo si basa su tre elementi fondamentali: la zona omogenea, la superficie dell'immobile e le sue caratteristiche.

Formula di calcolo

Il canone a Torino si calcola così:

Canone mensile = Superficie (mq utili) x Valore zona (euro/mq utile/mese)

Il valore in euro al mq utile al mese dipende dalla zona omogenea e può oscillare tra un minimo e un massimo, in base alle caratteristiche dell'alloggio (stato manutentivo, piano, presenza di ascensore, balconi, ecc.). Per il canone annuo, moltiplica il risultato mensile per 12.

Vuoi individuare la zona? Consulta la mappa di Torino o il calcolatore del canone concordato a Torino.

Tabelle dei valori dell'accordo di Torino

L'accordo territoriale di Torino del 6 dicembre 2022, aggiornato al 15 aprile 2024 e in vigore dal 1° maggio 2024, fissa i valori minimi e massimi del canone in euro per ogni metro quadro utile al mese. Le aree omogenee sono quattro — Centro, Semiperiferia, Periferia e Collina — più le zone di pregio, e ogni area ha tre sub-fasce.

Fonte: Comune di Torino, Allegato 2 (PDF) e Allegato 3 (PDF).

Valori minimi e massimi del canone in euro al mq utile al mese, per area e durata (Allegato 2).
Area 1ª sub-fascia 2ª sub-fascia 3ª sub-fascia
Durata 3+2 anni
Zona 1 Centro3,70 – 6,503,10 – 5,702,50 – 4,60
Zona 2 Semiperiferia3,70 – 5,903,10 – 5,202,50 – 4,50
Zona 3 Periferia3,70 – 5,503,10 – 4,702,50 – 4,00
Zona 4 Collina3,70 – 6,503,10 – 5,702,50 – 4,60
Durata 4+2 anni
Zona 1 Centro3,80 – 6,603,20 – 5,802,60 – 4,70
Zona 2 Semiperiferia3,80 – 6,003,20 – 5,402,60 – 4,60
Zona 3 Periferia3,80 – 5,603,20 – 4,802,60 – 4,10
Zona 4 Collina3,80 – 6,603,20 – 5,802,60 – 4,70
Durata 5+2 anni
Zona 1 Centro3,80 – 6,703,20 – 5,902,60 – 4,80
Zona 2 Semiperiferia3,80 – 6,103,20 – 5,502,60 – 4,70
Zona 3 Periferia3,80 – 5,703,20 – 4,902,60 – 4,20
Zona 4 Collina3,80 – 6,703,20 – 5,902,60 – 4,80
Durata 6+2 anni
Zona 1 Centro3,90 – 6,903,30 – 6,002,70 – 4,90
Zona 2 Semiperiferia3,90 – 6,203,30 – 5,602,70 – 4,80
Zona 3 Periferia3,90 – 5,803,30 – 5,002,70 – 4,30
Zona 4 Collina3,90 – 6,903,30 – 6,002,70 – 4,90
Tutte le durate
Zona di pregio (senza sub-fasce)5,00 – 8,00

Contratti per studenti universitari

Valori minimi e massimi del canone in euro al mq utile al mese per i contratti a studenti universitari, per area (Allegato 3).
Area 1ª sub-fascia 2ª sub-fascia 3ª sub-fascia
Zona 1 Centro3,70 – 6,503,10 – 5,702,50 – 4,60
Zona 2 Semiperiferia3,70 – 5,903,10 – 5,202,50 – 4,50
Zona 3 Periferia3,70 – 5,503,10 – 4,702,50 – 4,00
Zona 4 Collina3,70 – 6,503,10 – 5,702,50 – 4,60
Zona di pregio (senza sub-fasce)5,00 – 8,00

L'area di un indirizzo è assegnata per via e numero civico dall'elenco viario allegato all'accordo (Allegato 1).

Procedura Step-by-Step a Torino

Per attivare un canone concordato a Torino si procede in quattro passi: si individua l'area dell'accordo (Centro, Semiperiferia — detta anche "Semicentro" nell'art. A-1 dell'accordo —, Periferia, Collina, Pregio), assegnata per via e numero civico, e si calcola la superficie convenzionale, si redige il contratto tipo (3+2, transitorio o studenti), si ottiene l'attestazione di conformità da un'associazione firmataria e si registra il contratto entro 30 giorni optando per la cedolare secca.

Ecco come attivare un contratto a canone concordato a Torino, passo dopo passo.

  1. Verifica preliminare
    Controlla che l'immobile sia nel Comune di Torino e identifica la zona omogenea consultando le tabelle ufficiali.
  2. Calcolo del canone
    Moltiplica la superficie per il valore euro/mq della tua zona. Puoi usare simulatori online o rivolgerti a un'associazione.
  3. Scelta del tipo di contratto
    Contratto abitativo 3+2 (più comune), contratto per studenti (6 mesi-3 anni) o contratto transitorio (max 18 mesi).
  4. Redazione del contratto
    Utilizza i modelli allegati all'Accordo Territoriale di Torino, inserendo tutte le clausole obbligatorie. Il percorso online per generare il contratto non è ancora disponibile; in alternativa rivolgiti a un professionista.
  5. Attestazione di rispondenza
    Richiedi l'attestazione a un'associazione firmataria (SUNIA Torino, UPPI Piemonte, Confedilizia Torino, SICET Piemonte, ecc.) o tramite servizi online come Bonus Immobiliare.
  6. Registrazione all'Agenzia delle Entrate
    Registra il contratto entro 30 giorni dalla firma, indicando l'opzione per la cedolare secca al 10%.
  7. Comunicazione al Comune
    Se richiesto, comunica alla Citta di Torino per accedere a eventuali incentivi comunali aggiuntivi.

Documenti Necessari a Torino

Quali documenti servono per il canone concordato a Torino? Ecco la lista completa.

Per la stipula del contratto

  • Documento d'identità di proprietario e inquilino
  • Codice fiscale di entrambe le parti
  • Visura catastale dell'immobile
  • Attestazione di Prestazione Energetica (APE)
  • Planimetria dell'immobile

Per l'attestazione di rispondenza

  • Contratto di locazione compilato
  • Documentazione catastale (superficie, categoria, rendita)
  • Indirizzo completo per individuare la zona omogenea
  • Dichiarazione delle caratteristiche dell'alloggio

Per la registrazione

  • Contratto firmato da entrambe le parti
  • Attestazione di rispondenza
  • Modello RLI (registrazione locazioni immobili)
  • Pagamento imposta di registro o opzione cedolare secca

L'Accordo Territoriale di Torino

L'Accordo Territoriale è il documento che regola il canone concordato a Torino. Ecco chi lo firma e cosa prevede.

Organizzazioni firmatarie

Associazioni dei proprietari: APE, UPPI, CONFAPPI, ASPPI, APPC, CONFABITARE, FEDERCASA, FEDERPROPRIETÀ, UNIONCASA

Sindacati degli inquilini: SUNIA, SICET, UNIAT, UNIONE INQUILINI, FEDERCASA TORINO CONFSAL, ANIAT CONIA, SAI/CISAL

Servizi e enti: EDISU, S.E.I.ASS

Accordo vigente

  • Accordo: 06/12/2022, aggiornato al 15/04/2024
  • In vigore dal: 01/05/2024
  • Validità: fino a nuova sottoscrizione

Riferimenti ufficiali: l'accordo territoriale è pubblicato da il Comune di Torino; la disciplina fiscale è nella scheda dell'Agenzia delle Entrate.

Cosa puoi fare online oggi

Su Bonus Immobiliare puoi consultare la guida e la mappa di Torino. Il calcolatore specifico e il percorso online per contratto, attestazione, firma e registrazione non sono ancora disponibili.

Per completare la pratica devi:

  • Individuare la zona dell'immobile
  • Calcolare e predisporre il contratto conforme all'Accordo Territoriale
  • Ottenere l'attestazione di rispondenza da un'associazione firmataria
  • Registrare il contratto all'Agenzia delle Entrate
  • Organizzare la firma tra le parti
Disponibilità del servizio

Guida, mappa e calcolo del canone sono disponibili. Contratto, attestazione, firma e registrazione restano passaggi esterni.

Calcola il canone

Domande Frequenti sul Canone Concordato a Torino

Costo e tempi dell'attestazione variano in base all'associazione, all'eventuale iscrizione e alla completezza della pratica. Richiedi sempre un preventivo e una tempistica aggiornati.

, i contratti per studenti universitari a Torino rientrano tra le tipologie ammesse al canone concordato e quindi all'aliquota ridotta del 10%, essendo Torino un Comune ad alta tensione abitativa. Data la presenza del Politecnico e dell'Università di Torino, questa opzione è particolarmente rilevante in città.

I valori minimi e massimi in euro al mq utile al mese sono nella sezione Tabelle dei valori dell'accordo di Torino di questa guida e negli allegati 2 e 3 dell'accordo territoriale pubblicati dal Comune di Torino.

L'attestazione è valida per tutta la durata del contratto, inclusi i rinnovi, purché non cambino i parametri dell'accordo territoriale di Torino. In caso di nuovo accordo con valori diversi, potrebbe essere necessario un aggiornamento.

, grazie ai vantaggi fiscali (cedolare secca al 10% e IMU ridotta del 25%), il canone concordato a Torino può risultare economicamente equivalente o più vantaggioso del mercato libero per il proprietario. Torino ha inoltre canoni di mercato generalmente più bassi rispetto ad altre grandi città italiane, rendendo il gap tra concordato e mercato libero meno significativo.

Sì. L'accordo territoriale pubblica i valori minimi e massimi per ogni area nell'Allegato 2 e, per i contratti a studenti universitari, nell'Allegato 3. Entrambe le tabelle sono riportate in questa guida.

Per accedere al canone concordato a Torino, l'immobile deve trovarsi nel Comune di Torino (i comuni della cintura hanno accordi separati), essere destinato a uso abitativo e rispettare i parametri dell'accordo. Non ci sono requisiti di reddito per accedere al canone concordato.

Sì. Il Comune di Torino li chiama contratti di locazione convenzionati: è lo stesso accordo territoriale, firmato il 6 dicembre 2022 e aggiornato al 15 aprile 2024, con gli stessi vantaggi fiscali, cedolare secca al 10% e IMU ridotta del 25%.

Le aree omogenee dell'Accordo Territoriale di Torino sono quattro: Zona 1 Centro, Zona 2 Semiperiferia, Zona 3 Periferia e Zona 4 Collina, più le zone di pregio. L'area di un indirizzo è assegnata dall'elenco viario allegato all'accordo, pubblicato dal Comune di Torino.

Per gli immobili affittati a canone concordato a Torino la legge riconosce una riduzione IMU del 25% rispetto all'imposta ordinaria, in aggiunta alla cedolare secca al 10% sul canone. Il proprietario applica lo sconto direttamente nel calcolo e nel versamento dell'IMU, secondo le indicazioni pubblicate dal Comune di Torino.