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Come si calcola il canone concordato a Milano

Il canone concordato a Milano si basa sull'accordo locale per la città di Milano del 12 giugno 2023, tuttora vigente. Per ogni immobile contano:

  • la zona della città in cui cade l'indirizzo;
  • la superficie;
  • le caratteristiche e le dotazioni dell'immobile;
  • il tipo di contratto: 3+2, transitorio o per studenti.

L'accordo fissa un intervallo di canone, con un minimo e un massimo: il canone si concorda dentro quei limiti.

Per avere la cedolare secca al 10% e l'IMU ridotta, il contratto deve avere l'attestazione (il timbro) di una delle associazioni di categoria che hanno firmato l'accordo. Deve essere un'associazione che ha firmato proprio l'accordo del 12 giugno 2023, quello su cui si basa il calcolo.

Domande frequenti sul canone concordato a Milano

Cos'è il canone concordato a Milano?

È un affitto a canone agevolato, concordato tra proprietario e inquilino entro i limiti dell'accordo locale di Milano, in vigore dal 12 giugno 2023. Dà accesso alla cedolare secca al 10%, a uno sconto sull'IMU e a imposte di registro ridotte.

Come si calcola il canone concordato a Milano nel 2026?

Nel 2026 si applica l'accordo del 12 giugno 2023. Non fissa un importo unico ma un intervallo, con un canone minimo e uno massimo, che dipende dalla zona dell'indirizzo, dalla superficie, dalle caratteristiche dell'immobile e dal tipo di contratto. Dentro quei limiti il canone lo concordano proprietario e inquilino.

Quali sono le zone del canone concordato a Milano?

L'accordo divide Milano in zone e a ogni zona corrisponde un intervallo di canone. I valori massimi più alti sono nelle zone centrali, come Centro Storico, Brera, Duomo e Quadrilatero; nelle zone periferiche, come Quarto Oggiaro e Corvetto, sono più bassi. La zona dipende dall'indirizzo dell'immobile.

Quali contratti si fanno a canone concordato a Milano e quanto durano?

Sono tre. Il contratto ordinario 3+2 dura tre anni più due di rinnovo e può avere anche durate maggiori, come il 4+2. Il transitorio dura fino a 18 mesi. Il contratto per studenti universitari dura da 6 a 36 mesi.

A chi conviene il canone concordato a Milano?

Conviene a chi vuole pagare meno imposte sull'affitto. Il 3+2 e il 4+2 sono adatti alle locazioni stabili; il contratto per studenti a chi affitta a universitari di Bocconi, Politecnico o Statale; il transitorio a chi affitta a lavoratori e professionisti per un periodo limitato.

Come si calcola l'IRPEF su un affitto a canone concordato a Milano?

Con la cedolare secca l'IRPEF sul canone non si calcola: si paga il 10% del canone annuo al posto di IRPEF e addizionali, contro il 21% dei contratti a canone libero. Chi non sceglie la cedolare dichiara il canone nel reddito e paga l'IRPEF con le riduzioni previste per questi contratti. Su un affitto di 1.000 € al mese si pagano 1.320 € di tasse in meno all'anno rispetto alla cedolare al 21%.

Quanto si paga di IMU con il canone concordato a Milano?

Con un contratto a canone concordato l'IMU si riduce del 25%: si paga il 75% dell'imposta calcolata con l'aliquota deliberata dal Comune.

Dove posso trovare le tabelle o un foglio Excel per calcolare il canone concordato a Milano?

Le tabelle fanno parte dell'accordo del 12 giugno 2023, tuttora vigente. Da sole però non bastano, e lo stesso vale per un foglio Excel: serve sapere in quale zona cade l'indirizzo, e poi la superficie e le caratteristiche dell'immobile.

Il risultato del calcolo ha valore legale?

No, è una stima: indica l'intervallo previsto dall'accordo per l'immobile. Per avere la cedolare secca e l'IMU ridotta il contratto deve avere l'attestazione di una delle associazioni di categoria che hanno firmato l'accordo del 12 giugno 2023. L'attestazione (il timbro) conferma che il canone rispetta l'accordo.