Calcolo canone concordato Bologna

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Come si calcola il canone concordato a Bologna

Il canone concordato a Bologna si basa sull'accordo territoriale del 27 marzo 2024, tuttora vigente. Per ogni immobile contano:

  • la zona (Pregio, A o B), che si ricava dall'indirizzo;
  • la superficie;
  • le caratteristiche e le dotazioni dell'immobile;
  • il tipo di contratto: 3+2, transitorio o per studenti.

L'accordo fissa un intervallo di canone, con un minimo e un massimo: il canone si concorda dentro quei limiti.

Per avere la cedolare secca al 10% e l'IMU ridotta, il contratto deve avere l'attestazione (il timbro) rilasciata insieme da due organizzazioni che hanno firmato l'accordo del 27 marzo 2024, quello su cui si basa il calcolo: una dei proprietari e una degli inquilini.

Domande frequenti sul canone concordato a Bologna

Cos'è il canone concordato a Bologna?

È un affitto a canone agevolato, concordato tra proprietario e inquilino entro i limiti dell'accordo territoriale sottoscritto il 27 marzo 2024, in vigore dal 1° aprile 2024 e valido in tutta la città metropolitana. Dà accesso alla cedolare secca al 10%, a uno sconto sull'IMU e a imposte di registro ridotte.

Come si calcola il canone concordato a Bologna?

L'accordo non fissa un importo unico ma, per ogni tipo di contratto, un intervallo con un canone minimo e uno massimo. L'intervallo dipende dalla zona dell'indirizzo, dalla superficie e dalle caratteristiche dell'immobile. Il canone esatto lo pattuiscono liberamente proprietario e inquilino dentro quei limiti, come prevede l'articolo 6 dell'accordo.

Quali sono le zone del canone concordato a Bologna?

L'accordo divide il Comune di Bologna in tre zone: Pregio, che copre la metà sud del centro storico e la collina; A, la metà nord del centro e l'anello interno; B, il resto del comune. La zona si ricava dall'indirizzo dell'immobile.

Quali contratti si fanno a canone concordato a Bologna e quanto durano?

Sono tre. Il contratto ordinario 3+2 dura tre anni più due di rinnovo e può avere anche le durate 4+2, 5+2 e 6+2. Il transitorio dura fino a 18 mesi. Il contratto per studenti universitari dura da 6 a 36 mesi.

A chi conviene il canone concordato a Bologna?

Conviene a chi vuole pagare meno imposte sull'affitto. I contratti 3+2, 4+2, 5+2 e 6+2 sono adatti alle locazioni stabili; il contratto per studenti a chi affitta a universitari dell'Università di Bologna; il transitorio a chi affitta a lavoratori e professionisti per un periodo limitato.

Come calcolare l'importo dell'affitto con la cedolare secca a Bologna?

Con la cedolare secca si paga il 10% del canone annuo, al posto di IRPEF e addizionali; per i contratti a canone libero l'aliquota è il 21%. In più l'IMU si riduce del 25%. Il risparmio dipende dal reddito del proprietario: più è alta la sua aliquota IRPEF, più la cedolare conviene. Su un affitto di 700 € al mese si pagano 924 € di tasse in meno all'anno rispetto alla cedolare al 21%.

Dove posso trovare una tabella o un foglio Excel per calcolare il canone concordato a Bologna?

Le tabelle fanno parte dell'accordo del 27 marzo 2024. Da sole però non bastano, e lo stesso vale per un foglio Excel: serve sapere in quale zona (Pregio, A o B) cade l'indirizzo.

Il risultato del calcolo ha valore legale?

No, è una stima: indica l'intervallo previsto dall'accordo per l'immobile. Per avere la cedolare secca e l'IMU ridotta il contratto deve avere l'attestazione rilasciata insieme da due organizzazioni che hanno firmato l'accordo del 27 marzo 2024, una dei proprietari e una degli inquilini. L'attestazione (il timbro) conferma che il canone rispetta l'accordo.