Calcolo canone concordato Firenze

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Come si calcola il canone concordato a Firenze

Il canone concordato a Firenze si basa sull'accordo territoriale del 3 luglio 2025. Per ogni immobile contano:

  • la zona, che a Firenze dipende dal foglio di mappa catastale dell'indirizzo, non dal quartiere;
  • la superficie;
  • le caratteristiche e le dotazioni dell'immobile;
  • il tipo di contratto: 3+2, transitorio o per studenti.

L'accordo fissa un intervallo di canone, con un minimo e un massimo: il canone si concorda dentro quei limiti.

Per avere la cedolare secca al 10% e l'IMU ridotta, il contratto deve avere l'attestazione (il timbro) di una delle associazioni di categoria che hanno firmato l'accordo. Deve essere un'associazione che ha firmato proprio l'accordo del 3 luglio 2025, quello su cui si basa il calcolo.

Domande frequenti sul canone concordato a Firenze

Cos'è il canone concordato a Firenze?

È un affitto a canone agevolato, concordato tra proprietario e inquilino entro i limiti dell'accordo territoriale del Comune di Firenze, sottoscritto il 3 luglio 2025. Dà accesso alla cedolare secca al 10%, a uno sconto sull'IMU e a imposte di registro ridotte.

Come si calcola il canone concordato a Firenze?

L'accordo del 3 luglio 2025 non fissa un importo unico ma un intervallo, con un canone minimo e uno massimo. L'intervallo dipende dalla zona, dalla superficie, dalle caratteristiche dell'immobile e dal tipo di contratto. Dentro quei limiti il canone lo concordano proprietario e inquilino.

Quali sono le zone del canone concordato a Firenze?

L'accordo divide Firenze in sei zone: Centro, Di pregio, Intermedia A, Intermedia B, Periferica A e Periferica B. La zona dipende dal foglio di mappa catastale dell'immobile, non dal quartiere né dalle zone OMI, quelle delle quotazioni immobiliari. Se un foglio è diviso fra più zone, la lettera accanto al numero di foglio sulla visura catastale indica quella giusta.

Quali contratti si fanno a canone concordato a Firenze e quanto durano?

Sono tre. Il contratto ordinario 3+2 dura tre anni più due di rinnovo e può avere anche le durate 4+2, 5+2 e 6+2. Il transitorio dura fino a 18 mesi. Il contratto per studenti universitari dura da 6 a 36 mesi.

A chi conviene il canone concordato a Firenze?

Conviene a chi vuole pagare meno imposte sull'affitto. I contratti 3+2, 4+2, 5+2 e 6+2 sono adatti alle locazioni stabili; il contratto per studenti a chi affitta a universitari dell'Università di Firenze; il transitorio a chi affitta a lavoratori e professionisti per un periodo limitato.

Come si calcola la cedolare secca a canone concordato a Firenze?

Con la cedolare secca si paga il 10% del canone annuo, al posto di IRPEF e addizionali; per i contratti a canone libero l'aliquota è il 21%. Il risparmio dipende dal reddito del proprietario: più è alta la sua aliquota IRPEF, più la cedolare conviene. Chi non la sceglie paga l'IRPEF con le riduzioni previste per il canone concordato. Su un affitto di 900 € al mese si pagano 1.188 € di tasse in meno all'anno rispetto alla cedolare al 21%.

Come funziona il canone concordato per l'IMU a Firenze?

L'IMU si riduce del 25%: con un contratto a canone concordato si paga il 75% dell'imposta calcolata con l'aliquota deliberata dal Comune.

Dove posso trovare una tabella o un foglio Excel per calcolare il canone concordato a Firenze?

Le tabelle fanno parte dell'accordo del 3 luglio 2025. Da sole però non bastano, e lo stesso vale per un foglio Excel: serve sapere in quale zona cade l'indirizzo, e a Firenze la zona dipende dal foglio catastale.

Il risultato del calcolo ha valore legale?

No, è una stima: indica l'intervallo previsto dall'accordo per l'immobile. Per avere la cedolare secca e l'IMU ridotta il contratto deve avere l'attestazione di una delle associazioni di categoria che hanno firmato l'accordo del 3 luglio 2025. L'attestazione (il timbro) conferma che il canone rispetta l'accordo.