A Milano l'attestazione del canone concordato (il documento che ne certifica la conformità all'accordo) è bilaterale: per la clausola 12 dell'Accordo locale del 27 luglio 2023, aggiornato il 20 settembre 2023 e tuttora vigente, è valida solo se rilasciata congiuntamente da un'organizzazione della proprietà edilizia e da un'organizzazione dei conduttori, entrambe firmatarie dell'accordo. Milano Abitare non la rilascia: raccoglie la richiesta e la instrada alle organizzazioni firmatarie. Il Comune rimborsa fino a 100 € del suo costo, ed è il documento che apre al contributo Una Tantum di 1.200, 1.500, 1.800 o 2.000 € secondo la durata del contratto.

Due accordi, due elenchi di firmatari

Due accordi paralleli

Il Comune di Milano elenca due accordi locali distinti, ciascuno con i propri firmatari e tuttora vigenti. La regola bilaterale della clausola 12 è quella dell'Accordo locale del 27 luglio 2023; per i contratti basati sull'accordo del 12 giugno 2023 l'attestazione la rilasciano le sue organizzazioni firmatarie, secondo quel testo. Dalla sentenza del TAR Lombardia 2005/2024 gli incentivi del Comune valgono per entrambi gli accordi. Verifica quale accordo copre il tuo contratto prima di rivolgerti a un'organizzazione.

L'attestazione va richiesta alle organizzazioni firmatarie dell'accordo su cui è basato il contratto.

I due accordi locali per Milano e le rispettive organizzazioni firmatarie.
Accordo Data Organizzazioni firmatarie
Accordo locale (I) 12 giugno 2023 ANIA, Assocasa, Confabitare, Feder.Casa, Federproprietà, Unioncasa
Accordo locale (II) 27 luglio 2023, agg. 20 settembre 2023 Assoedilizia (aderente Confedilizia), UPPI, ASPPI Milano, APPC, Confappi Milano — Sunia Milano, Uniat, Conia Milano e provincia

Fonte: Comune di Milano e comunicato del Comune del 29 luglio 2023.

Attestazione bilaterale: un'organizzazione della proprietà più un'organizzazione dei conduttori PROPRIETÀ EDILIZIA 1 organizzazione firmataria es. UPPI, ASPPI, Confappi… CONDUTTORI 1 organizzazione firmataria es. Sunia, Uniat, Conia… + Attestazione bilaterale valida
Clausola 12, Accordo locale 27 luglio 2023, agg. 20 settembre 2023.

Quanto costa

Nessuna delle organizzazioni firmatarie dell'Accordo del 27 luglio 2023 pubblica online, al 21 settembre 2026, un listino ufficiale del costo dell'attestazione bilaterale per il pubblico non associato: né UPPI Milano, né ASPPI Milano, né APPC Milano. La tariffa la fissa la sede a cui ti rivolgi.

Il Comune di Milano rimborsa fino a 100 € «a copertura del totale dei costi sostenuti, sia dall'inquilino sia dal proprietario, per il rilascio dell'attestazione». Dalla revisione del 20 maggio 2025 la domanda la presenta il proprietario, ma l'inquilino deve comunque avere i requisiti propri, fra cui un ISEE (l'indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 40.000 €, e sottoscrivere il modello «Allegato conduttore».

Il rimborso comunale riduce la spesa di attestazione fino a 100 euro Spesa attestazione bilaterale — importo variabile, fissato dalla sede Rimborso fino a 100 € Milano Abitare, a copertura di inquilino e proprietario
Fonte: Linee operative Una Tantum e rimborso attestazione, rev. 20.05.2025.

Il rimborso si accompagna al contributo Una Tantum: 1.200 € per 3+2 anni, 1.500 € per 4+2, 1.800 € per 5+2, 2.000 € per 6+2 anni e durata superiore. Restano esclusi i contratti transitori, quelli per studenti e le locazioni parziali o di stanze. Il contributo va richiesto entro 12 mesi dalla registrazione del contratto.

Valori soglia per accedere al contributo

Dal 6 marzo 2025 la Delibera di Giunta Comunale n. 280 del 6 marzo 2025 limita l'erogazione di Una Tantum e rimborso attestazione ai contratti con canone entro soglie per zona, «senza modificare le previsioni degli Accordi locali vigenti». Le soglie non si applicano ai contratti registrati fra il 7 marzo 2024 e il 6 marzo 2025.

Valori soglia del canone in euro al mq all'anno, per zona (DGC 280/2025).
Zona€/mq/anno
Zona 1238,46
Zona 2174,53
Zona 3163,31
Zona 4158,10
Zona 5129,60

Documenti e dove andare

Per calcolare il canone e preparare la richiesta, ASPPI Milano chiede la visura catastale con la superficie e l'APE (l'attestato di prestazione energetica, il documento che indica la classe energetica); per una stanza anche la planimetria con metratura e identificativo del locale. Il modulo di richiesta di attestazione bilaterale (Allegato 6) raccoglie i dati di locatore e conduttore, il canone annuo convenuto, la zona dell'immobile e la data di deposito dell'accordo. Per il rimborso, Milano Abitare aggiunge la bozza del contratto, la copia del contratto registrato, la copia dell'attestazione bilaterale e le ricevute delle spese sostenute; per i comproprietari, delega e carta d'identità; per le società, visura camerale.

Percorso dalla bozza di contratto al rimborso Milano Abitare Bozza di contratto Richiesta alle due organizzazioni Attestazione bilaterale Registrazione del contratto entro 30 giorni Domanda rimborso / Una Tantum a Milano Abitare
Passaggi ricostruiti da Linee operative Milano Abitare. Il termine di 30 giorni è quello generale di registrazione dei contratti di locazione.

Lo sportello di Milano Abitare è a Villa Scheibler, via Felice Orsini 21, 20157 Milano, su appuntamento scrivendo a [email protected] (inquilini) o [email protected] (proprietari). Orari di apertura: lunedì 14–16, martedì 9–13, mercoledì 9–11, giovedì 9–12. Nessuna fonte delle organizzazioni firmatarie pubblica un tempo massimo o medio di rilascio dell'attestazione: verificalo con la sede a cui ti rivolgi.

Senza attestazione

Per i contratti non assistiti, l'Agenzia delle Entrate considera l'attestazione elemento necessario per le agevolazioni fiscali: senza, niente cedolare secca al 10% (l'imposta sostitutiva sul reddito da affitto), niente riduzione IRPEF e niente riduzione al 70% della base imponibile (l'importo tassabile) per l'imposta di registro (risoluzione 31/E/2018). A Milano l'attestazione bilaterale è anche documento obbligatorio nella domanda di rimborso e Una Tantum a Milano Abitare: senza, niente incentivi comunali. Dal 2022 la stessa attestazione vale anche per contratti successivi «aventi il medesimo contenuto» (art. 7 D.L. 73/2022), ma per UPPI Milano, firmataria dell'accordo, il requisito rende una nuova attestazione necessaria quasi sempre, perché cambiano canone, durata o parti. Il dettaglio della norma è nell'articolo nazionale sull'attestazione di rispondenza.

Per una stima del canone ammesso nella tua zona usa il calcolatore del canone concordato a Milano: contratto, attestazione e registrazione restano passaggi da svolgere con le organizzazioni firmatarie e con l'ufficio del Registro.

Domande frequenti sull'attestazione a Milano

A Milano l'attestazione del canone concordato è bilaterale?

Sì. Per la clausola 12 dell'Accordo locale del 27 luglio 2023, aggiornato il 20 settembre 2023 e tuttora vigente, l'attestazione dei contratti non assistiti è valida solo se rilasciata congiuntamente da un'organizzazione della proprietà edilizia e da un'organizzazione dei conduttori, entrambe firmatarie dell'accordo.

Milano Abitare rilascia l'attestazione bilaterale?

No. Milano Abitare raccoglie la richiesta e la instrada alle organizzazioni firmatarie dell'Accordo locale, che sono le uniche a poter rilasciare l'attestazione bilaterale.

Quanto costa l'attestazione bilaterale a Milano?

Nessuna delle organizzazioni firmatarie dell'Accordo del 27 luglio 2023 pubblica online, al 21 settembre 2026, un listino ufficiale del costo dell'attestazione bilaterale: la tariffa la fissa la sede a cui ti rivolgi.

Quanto rimborsa il Comune di Milano per l'attestazione?

Fino a 100 €, a copertura del totale delle spese di attestazione bilaterale sostenute sia dall'inquilino sia dal proprietario, insieme al contributo Una Tantum.

Chi presenta la domanda di rimborso a Milano Abitare?

Dalla revisione del 20 maggio 2025 la domanda la presenta il proprietario, ma l'inquilino deve comunque avere i requisiti richiesti, fra cui un ISEE (l'indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 40.000 €, e fornire la propria documentazione.

Cosa succede a un contratto milanese senza attestazione?

Per i contratti non assistiti, niente cedolare secca al 10%, niente riduzione IRPEF e imposta di registro previste dall'art. 8 della L. 431/1998, e niente incentivi di Milano Abitare, che la richiede fra i documenti obbligatori per il rimborso e la Una Tantum.